Racconti e testimonianze dal mondo Mirò

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Tre cose da sapere sull'ortodonzia

L’Ortodonzia, ovvero la scienza medica del corretto allineamento dei denti, è in continua evoluzione, sia tecnica, che per quanto riguarda i materiali. Vediamo dunque di fare il punto sullo “stato dell’arte” attraverso 3 argomenti d’attualità.

Bambini: quando fare la prima visita dentistica?

Per un bambino è bene che la prima visita dentistica non si svolga in un “regime d’emergenza”, per esempio quando il bambino accusa un forte dolore ai denti oppure dopo un trauma in conseguenza ad un capitombolo.

Come superare la paura del dentista?

La paura del dentista è ancora un ostacolo molto diffuso che di fatto preclude a molte persone di accedere alle cure dentali con tutte le conseguenze del caso.

Consigli per l'estate

L’estate è la stagione più attesa, un tempo di libertà e di vacanza in cui le persone si riconciliano con sé stesse e fanno il pieno di energia per poi intraprendere, a settembre, un nuovo anno lavorativo.

A cosa serve uno scheletrato?

Nel modo della protesica dentale si distinguono soprattutto due grandi categorie di protesi

Le classiche dentiere sono infatti definite tecnicamente come “protesi dentali mobili”. 

Meglio un’otturazione o un intarsio?

La carie purtroppo ha accompagnato l’Umanità sin dai suoi esordi, per poi esplodere come malattia endemica con l’Epoca Moderna e la progressiva introduzione dello zucchero nella nostra dieta.

L’igiene orale per le donne incinte

Le donne in stato interessante sono statisticamente più soggette ai problemi di salute orale come gengiviti e carie, ma spesso rimandano a dopo il parto la visita dal dentista, il che non fa che aggravare il problema

L'ortodonzia e i bambini

Sapendo che la maggioranza dei bambini ad un certo punto indosserà l’apparecchio dentale, i genitori devono prepararsi ad affrontare questo percorso terapeutico.

Scaling

Scopriamo insieme di che cosa si tratta e quando è necessario

Alzheimer e igiene orale: c’è un legame?

E’ da tempo che si cerca di rispondere a questa domanda e sono sempre più frequenti e approfonditi gli studi su un possibile legame tra la malattia di Alzheimer e l’igiene orale.

Cosa fare in caso di trauma dentale nel bambino?

I traumi dentali nei bambini sono un problema che si presenta molto spesso, specialmente nel periodo estivo e durante le vacanze quando sono maggiori le situazioni in cui questo può accadere. Ma cosa fare nel caso in cui il bambino abbia traumi, botte e fratture dei denti?

Allergie Stagionali e Secchezza Orale

Con l’arrivo della primavera e del bel tempo arrivano anche le allergie stagionali e se ne soffri il bel clima e le belle giornate diventeranno presto un incubo!

Libera il tuo sorriso con lo Sbiancamento Light!

Nelle cliniche dentali Mirò viene offerto un trattamento per un sorriso più bianco e luminoso in tempi brevissimi. Il trattamento viene applicato subito dopo la seduta di igiene. Quali sono i suoi vantaggi?

Chewing Gum si o no?

Per anni il chewing gum è stata additato come causa della carie ma negli ultimi anni la scienza ha sdoganato la gomma allo xilitolo, che sembra avere persino un effetto protettivo sui denti.

Il sole come alleato dei denti

Buone notizie per gli amanti dell’abbronzatura e dell’estate: il sole fa bene ai denti!
Esponendosi al sole infatti si fa il pieno di vitamina D, che aiuta ad irrobustire ossa e denti.

Lezioni di Igiene Dentale per Bambini e Ragazzi

Articolo a cura del nostro igienista dentale - Dott. Lorenzo Gambino.

Quando in studio tratto piccoli pazienti, la maggior parte della seduta verte sull'istruzione, non solo rivolta direttamente al bambino ma anche al genitore.

Cosa ti serve per pulire bene i denti se porti l'apparecchio?

Cari lettori,
l'articolo di oggi è rivolto a chi porta un apparecchio ortodontico.
La maggior parte dei miei pazienti, piccoli e non, mi chiede “Quale strumento è meglio utilizzare per la corretta igiene dell’apparecchio e soprattutto dei denti?

I prodotti sbiancanti “fai da te” in commercio, funzionano?

Cari lettori,
tutti vorremmo un sorriso bello, bianco e armonioso e spesso vedendo pubblicità che promettono miracoli o seguendo tutorial fai da te, si usano tecniche o prodotti che rischiano di danneggiare denti e gengive.
Con questo articolo vorrei cercare di fare un po’ chiarezza sui prodotti “fai da te”.

L'usura dello spazzolino - ne hai mai tenuto conto?

Cari lettori,
in questo periodo, costretti a rimanere a casa, si mangia molto e forse si trascura un po’ l’igiene orale. Vi propongo quindi alcuni articoli per aiutarvi a migliorare le abitudini di igiene domiciliare.

ABBIAMO A CUORE LA SICUREZZA DEI NOSTRI PAZIENTI

In questi giorni delicati ci impegniamo per garantire ai nostri pazienti le cure dentali e non intasare gli ospedali con le urgenze.
I nostri centri Mirò hanno adottato tutte le misure di sicurezza sanitaria previste dai protocolli ministeriali al fine di tutelare pazienti e personale sanitario.

Mamma che denti!

Tutte le mamme e tutti i papà si pongono delle domande in merito alla salute dei denti dei propri figli.

Apertura Mirò Poliambulatorio Cremona

Un nuovo polo dedicato a salute e benessere a 360° apre in città.
Sull’onda successo del centro dentale Mirò Dental Medical Center nasce in Via Dante, 104 a Cremona il poliambulatorio Mirò Medical Center.

ESTATE DEDICATA ALL'IMPLANTOLOGIA

Il mese di luglio è dedicato all'implantologia e alle protesi dentali. Seguici sui i social, iscriviti alla nostra newsletter oppure segui la nostra campagna sui mezzi print e troverai interessanti articoli dei nostri esperti chirurghi, video, consigli e molto di più. Cogli l'occasione e partecipa anche tu.

Freddo – Caldo – Denti sensibili in estate

I denti sensibili possono diventare un fastidioso problema soprattutto quando mangiamo o beviamo qualcosa di più caldo o di più freddo del solito. In estate non ci si può nemmeno godere un bel gelato senza provare quella sensazione di dolore.

Abituati a denti sani – soprattutto in vacanza

La stagione estiva è alle porte ed è iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per le vacanze estive.
Prima di partire però segui i nostri consigli per un check sulla tua salute orale, prevenire è meglio!

Il nostro Dott. Fabio Margarita ospite in studio di Barbara D'Urso a Pomeriggio 5

Articolo del Nostro Direttore Sanitario di Rimini, Fabio Margarita, Esperto di riferimento per l’Odontoiatria di Pomeriggio 5, settimanale del programma di Barbara D’Urso.
Il Dott. Fabio Margarita, spesso ospite in studio di Barbara, sin dall’esordio della versione Magazine del programma tiene una rubrica fissa sulle problematiche odontoiatriche.

Nuova Apertura Mirò Merano

Dieci anni dopo l'inaugurazione di Mirò Dental Medical Center, abbiamo aperto la 10 ° Clinica Dentale Mirò a Merano, in Piave 6.

Ma tu lo cambi lo spazzolino dopo l'influenza?

L’igiene orale è molto importante, ma non dobbiamo pensare che basti solo lavarsi i denti al meno due volte al giorno. Anche lo strumento che utilizziamo per spazzolare i denti deve essere sempre pulito e cambiato con una certa frequenza.

Testimonianza di una paziente Mirò

"In questa mia paginetta ho voluto mettere tutti i tratti da me evidenziati frequentando il vostro centro. Sono sinceramente soddisfatta e vi auguro un grande successo e buon lavoro."

Ginnastica per la bocca

La ginnastica giusta per irrobustire i muscoli labiali è un’ottima strategia per abituarsi al più presto alla protesi. Ecco allora gli esercizi più comunemente consigliati dagli specialisti, per favorirne il tono.

Il Bruxismo – come incide sulla nostra salute

Fino al 40 % della popolazione soffre di bruxismo e serramento dei denti.
Ma cos’è esattamente questo atteggiamento che incide sulla nostra salute orale e quali sono i sintomi ed i rimedi?

La malattia delle gengive rovina il tuo sorriso

Nelle nostre cliniche dentali Mirò seguiamo i pazienti a 360° per prevenire il fenomeno della parodontite e trattarlo nel migliore dei modi a seconda del quadro clinico di ogni nostro paziente.

Parola al dottor Faranda: l’Ortodonzia trasparente

Dottore, quali sono i pazienti ideali dell’Ortodonzia trasparente?
Potremmo starne a discutere 15 giorni senza venirne mai a capo... ma il punto fondamentale è che sono un medico e come medico devo curare un problema soltanto in base ad una scelta terapeutica. Io utilizzo gli allineatori trasparenti come scelta terapeutica e ho iniziato ad utilizzarli quando, frequentando un master alla New York University, mi sono reso conto che la possibilità di curare i pazienti era illimitata. Non c'è un problema che non può essere curato con una tecnica e invece può essere affrontato con un’altra; qualsiasi tipo di malocclusione può essere curata con qualsiasi tipo di tecnica, perché i denti si spostano seguendo un’applicazione delle leve in bocca che si chiama biomeccanica. La forza che applico la posso trasmettere col ferro, quindi con i brackets,
oppure con gli allineatori trasparenti o anche con le stecche del gelato! L’importante è applicare quella precisa forza al dente giusto e non c'è caso che non possa essere trattato con gli allineatori trasparenti.


Lei fa parte del G.O.T., ovvero “Great Orthodontics Team”, ce ne vuole parlare?
G.O.T. è il gruppo del quale sono onorato di far parte e dove faccio parte del Comitato scientifico presieduto dal professor Luca Leverini. G.O.T. è la struttura interna a Mirò che si occupa dell’Ortodonzia in tutte le cliniche da Merano a Bressanone, da Torino a Reggio Emilia. Tutta la parte ortodontica la gestiamo noi, con lo scopo di ottenere un’uniformità di prestazioni e d’immagine a livello territoriale. Abbiamo fatto dell’Ortodonzia digitale il nostro cavallo di battaglia e abbiamo messo a punto un metodo di lavoro replicabile ovunque, indipendentemente da chi sia il dottore. Curiamo un numero molto importante di pazienti ortodontici, di bambini, adolescenti, adulti; nella maggior parte dei casi utilizziamo gli allineatori trasparenti e crediamo tantissimo anche nella parte funzionale della terapia, e quindi nella rieducazione funzionale di tutta la bocca, soprattutto quando “intercettiamo” i bambini presto nella fase di sviluppo.


Quanto dura in media una terapia con gli allineatori trasparenti? Come quella con l’apparecchio tradizionale?
Di norma un filino meno con gli allenatori rispetto all’apparecchio metallico, il perché dal punto di vista biomeccanico è semplice da spiegare: il bracket dell’apparecchio in ferro si mette al centro della faccia del dente e da quella posizione deve propagare la forza dalla corona alla radice; l'allineatore, invece, avvolge il dente millimetro quadrato per millimetro quadrato e quindi distribuisce la forza su di una superficie molto più ampia. Dal punto di
vista pratico l’allineatore è molto più performante. In più, a tutti i pazienti che hanno una terapia che si sviluppa su tempi lunghi, noi diamo in dotazione anche un foto/bio-stimolatore; si tratta di uno strumento che tramite degli elettrodi emette un fascio di luce che stimola la circolazione sanguigna ossea, fondamentale per lo spostamento dei denti all’interno dell’osso alveolare. Con l’impiego del foto/bio-stimolatore si riesce a cambiare l’allineatore ogni 5-7 giorni, e noi abbiamo tanti pazienti che concludono il trattamento anche dopo 6 o 9 mesi.


 Come si utilizza questo apparecchio?
Il foto/bio-stimolatore si utilizza 5 minuti al giorno senza allineatori indossati sull'arcata superiore, e 5 minuti sull'arcata inferiore sempre senza allineatori. Prima di fornirlo ai nostri pazienti, con il prof. Leverini abbiamo compiuto degli studi, che abbiamo pubblicato, che evidenziano come la differenza di risultati sia molto significativa.


Però oltre un certo limite di velocità di spostamento non si può andare, pena la salute dei denti, giusto?

Esatto. I movimenti devono essere adeguati e la forza applicata non deve mai essere eccessiva. Quindi le tecnologie che impieghiamo aiutano a ridurre di un po’ i tempi di molte terapie, ma è chiaro che se, per esempio, abbiamo una grossa rotazione da fare non possiamo “correre”, soprattutto per scongiurare il rischio di recidiva. Riassumendo, in determinati casi il tempo di trattamento è uguale a quello dell’ortodonzia tradizionale, ma
nella stragrande maggioranza di casi l’ortodonzia trasparente, oltre a essere meno invasiva, è anche più veloce.


E a fine terapia che si fa?

A fine terapia è obbligo assoluto indossare le contenzioni. Anche in questo caso noi abbiamo praticamente adottato per tutti le contenzioni rimovibili, quindi mascherina trasparente sopra e sotto da indossare durante la notte, ma si può tranquillamente gestire la cosa anche con il classico splintaggio, quindi il fillo metallico che corre internamente da canino a canino e che è perfettamente adesso e non dà fastidio.


Lei cosa preferisce tra splintaggio e mascherine di contenzione?

Io preferisco certamente le mascherine, per un semplicissimo motivo: dato che lo splintaggio è per i denti inferiori, sopra comunque va messa la mascherina, quindi metterla soltanto sopra o sopra e sotto cambia poco. E poi lo splintaggio è un blocco meccanico che favorisce l’accumulo di placca, con tutti i problemi conseguenti. Inoltre può capitare che il filo si stacchi da un dente, e in questo caso il paziente se ne accorge soltanto quando il dente ormai si è spostato. Mentre se la mascherina si rompe il paziente se ne accorge subito e corre ai ripari. La domanda che di solito segue a questo punto è “Dottore, ma è per tutta la vita?”. Il mio consiglio è sì, per tutta la vita. All'inizio tutte le notti, poi tranquillamente a scalare fino ad arrivare una o due volte a settimana, ma è fondamentale il mantenimento della terapia. Noi trattiamo molti pazienti con recidive, ovvero persone che hanno già fatto ortodonzia altrove e vengono da noi perché non avevano capito l'importanza della contenzione, punto sul quale noi insistiamo tantissimo.


Le mascherine notturne di contenimento sono simili a quelle impiegate durante il trattamento? Sono trasparenti?

Sì, sono sempre trasparenti e il materiale utilizzato è lo stesso. L'unica differenza sta nella rigidità; quella da terapia è spessa 0,50 o 0,75 mm, quella di contenzione è 1 mm. Lievemente più spessa e quindi un po’ più rigida, comunque esteticamente si nota molto poco.

Parola al prof. Giannì: la prevenzione dei tumori orali.


Aldo Bruno Giannì è un chirurgo maxillo-facciale, professore ordinario all’Università Statale di Milano e Direttore Scientifico di Face Team (la rete di professionisti che collabora con il gruppo Colosseum), presso il quale presta opera di consulenza per la formazione del personale medico e validazione dei protocolli chirurgici ed operativi. Di origini bergamasche ma milanese d’adozione, nel 1989 si è laureato in Medicina e Chirurgia e nel 1994 ha conseguito la specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale. Oggi il prof. Giannì è il primario del reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontoiatria del Policlinico di Milano.

Professore, parliamo di prevenzione; cosa possono fare le persone per prevenire il più possibile i tumori della bocca?
Per quanto riguarda la patologia oncologica della bocca è assolutamente fondamentale la visita semestrale dal dentista.  Quindi bisogna educare e formare l’odontoiatra a esaminare non solo la “parte bianca” della bocca ma anche la “parte rosa”. Ogni odontoiatra, anche chi non è un patologo orale, deve cercare ed individuare le alterazioni della mucosa e, nei casi più semplici,  trattarle lui stesso o, nella maggior parte dei casi, inviare il paziente verso un centro specialistico. Sto parlando di piccole ulcere, abrasioni, lesioni bianche, rosse delle mucose, etc. Sono tutte situazioni che talvolta, soprattutto in presenza di fattori di rischio, possono essere il segno di potenziali neoplasie o di neoplasie già presenti ma ad uno stadio molto precoce e quindi guaribili senza terapie eccessivamente demolitive. La seconda cosa è mantenere una scrupolosissima igiene orale, con delle sedute d’igiene professionale anche ogni due o tre mesi. La scarsa igiene orale, cioè il non lavarsi i denti, è un fattore di rischio importante per la genesi di un tumore, perché causa per definizione uno stato infiammatorio cronico della bocca con un aumento del turnover cellulare e quindi un conseguente aumento della probabilità che una cellula devii e non venga intercettata in tempo dal sistema immunitario. La scarsa igiene orale è in definitiva uno stimolo irritativo cronico che aumenta la possibilità di sviluppo di neoplasie.


Per i tumori orali ci si aspetterebbe un calo del numero dei casi rispetto al passato, dato che l'abitudine al fumo è in palese regressione. È così?
No. Innanzitutto perché il fumo non è l'unico fattore di rischio. Per esempio, tra i fattori di rischio c’è sicuramente l'alcool (e l'unione dei due aumenta esponenzialmente il rischio). Ma oltre a questo c'è un'altra considerazione da fare: una dieta ricca di grassi polinsaturi, di zuccheri e nel contempo povera di fibre o di sostanze che facilitino il ricambio intestinale, comporta un aumentato rischio di cancro a livello di tutto l'apparato digerente, compreso il cavo orale. E poi ci sono gli stimoli irritanti cronici come la già ricordata scarsa igiene orale ma anche, banalmente, un insulto meccanico, come otturazioni debordanti o masticazioni continuative concentrate su alcune zone della bocca. Inoltre, nelle strutture più profonde della bocca a livello dell’orofaringe c'è il fattore di rischio legato al Papilloma virus/HPV, che è il virus che in particolare prima del vaccino era la prima causa del carcinoma della cervice uterina e che a livello faringeo ha una precisa collocazione dal punto di vista della causa/effetto, con circa 15% di pazienti che hanno un tumore faringeo HPV positivo; questi sono tendenzialmente pazienti maschi, più giovani rispetto al “classico” cancro orale e hanno tra i fattori di rischio abitudini sessuali ben precise quali ad esempio un numero elevato di partner e il sesso orale.


Insomma, purtroppo i tumori non stanno diminuendo.
Esattamente; negli anni non è cambiato il numero totale dei tumori ma è cambiata la distribuzione per sede. Per esempio, negli anni ‘80 erano molti più frequenti i tumori del labbro perché non era ancora partita la campagna di prevenzione contro i raggi UV, mentre la diffusione negli anni di certe abitudini voluttuarie (come il consumo di alcool, ma anche il fumo) anche tra il sesso femminile ha comportato che, rispetto a prima, ci siano in generale più tumori della lingua e del pavimento (o pelvi) orale. Questa redistribuzione per genere e per sede comporta che il quadro generale del numero totale dei tumori orali non si è sostanzialmente modificato nel tempo. E poi c'è un ulteriore problema: ci si aspetterebbe che, essendo la bocca molto più visibile di altri organi, la diagnosi precoce sia la norma. Invece, anche se molto si è fatto per la prevenzione, il tempo medio di diagnosi è di circa sei mesi, esattamente come nel 1970. Al massimo con un guadagno di poche settimane. Questo ci deve fare riflettere e pensare che ancora dobbiamo lavorare sulla prevenzione.



Parola alla Prof.ssa Patrizia Defabianis

L’ODONTOIATRIA PEDIATRICA IN ITALIA
La storica espressione “Odontoiatria Infantile” è stata recentemente sostituita da una nuova definizione, più moderna: “Odontoiatria Pediatrica”.

Purtroppo, in passato questa importante branca odontoiatrica, per una molteplicità di motivazioni, è stata trascurata non arrivando ad avere il ruolo centrale nel percorso di avviamento alla prevenzione, che meriterebbe. Infatti, questa disciplina è l’unica in grado di mettere al centro il concetto di prevenzione nella sua forma più autentica e di infondere nell’individuo l’abitudine alla cura del cavo orale a partire dai primi anni di vita. Non dimentichiamolo, intervenire preventivamente sulle patologie significa non solo evitare danni biologici al bambino, ma anche formare un paziente che un domani avrà maggior consapevolezza dell’importanza della cura e del valore della salute del cavo orale. Questo è un po’ il riscatto di questa materia che,per essere esercitata con successo, richiede non solo una certa propensione
verso i bambini, ma anche un’adeguata formazione.

Di cosa si occupa l’Odontoiatria Pediatrica?
L’Odontoiatria Pediatrica è la disciplina che si occupa delle problematiche del bambino a 360 gradi; essa sta all’odontoiatria come la pediatria sta alla medicina, con un compito aggiuntivo, quello di curare anche l’educazione dei bambini nei confronti della salute orale.
Ulteriore importante aspetto di questa disciplina è il periodico controllo dei pazienti durante la crescita. Il bambino è un soggetto dinamico in continua evoluzione e, per questo, alcune abitudini viziate, come difficoltà nel parlare, respirare in maniera inadeguata o deglutire in modo non corretto possono avere un’influenza negativa sullo sviluppo delle ossa mascellari.Compito del professionista in questo ambito è ripristinare, nelle diverse fasi della crescita, l’armonia, così da permettere un sano sviluppo delle strutture afferenti al cavo orale.

Come si è evoluta nel tempo l’Odontoiatria Pediatrica?
L’odontoiatria pediatrica negli ultimi anni è cambiata in modo notevole, sono mutate le strategie e gli obiettivi. Questo ha portato ad un incremento della qualità delle prestazioni e delle conoscenze. Oggi, “professionalità” in odontoiatria pediatrica significa non solo competenza tecnica, ma anche ricerca della qualità, stabilità dei risultati, riduzione dei tempi di lavoro ed efficienza. Per raggiungere questi obiettivi, è necessaria una diversa progettazione nell'organizzazione dei protocolli di assistenza. È essenziale comprendere che l'evoluzione rapida delle ricerche, delle tecniche, dei materiali e degli strumenti richiede un aggiornamento continuo, poiché le conoscenze diventano obsolete dopo soli 5-6 anni.

Prof. Patrizia Defabianis

Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con lode e il diploma di specializzazione in Odontostomatologia e Protesi Dentaria con lode presso l’Università di Torino• Ad oggi è Professore

Associato in Odontoiatria Pediatrica, Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Università di Torino. Docente presso il corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria e presso il corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università di Torino. Docente presso i Corsi di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica,Chirurgia Orale e Pediatria dell’Università di Torino. Direttore del Master post-laurea in Odontoiatria Pediatrica, Università di Torino•Responsabile della sezione di Odontoiatria Pediatrica presso il Centro di Eccellenza per la Ricerca, la Didattica e l’Assistenza in Campo Odontostomatologico- Dental School dell’Università di Torino. E’ stata prima coordinatore e poi direttore del Corso di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica dell’Università di Torino.

Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, ha tenuto conferenze a livello internazionale ed è autrice di numerosi articoli di ricerca. Nel 1993 ha vinto il primo premio giornalistico dell'ASDC (American Association of Dentistry for Children) FOUNDATION come coautrice dell'articolo "A SEM investigation on pulpal-periodontal connections in primary teeth". L'attuale area di ricerca si concentra principalmente sui problemi di crescita cranio-facciale legati alle malformazioni e alle patologie, ai disturbi e alle disfunzioni dell'ATM (dovute a malattie sistemiche, traumi e/o infezioni).

La Prof. Defabianis è membro della Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Faciale (SIOCMF), della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI e della European Academy of Pediatric Dentistry (EAPD) ove ricopre la carica di Councillor.

Collabora come responsabile dell’area di Odontoiatria Pediatrica con GOT (Great Orthodontics Team) collaborando in alcuni centri di Colosseum Dental Group.
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